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Scritto da Ermanno Maccioni PRESIDENTE
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Giovedì 25 Marzo 2010 20:57 |
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Nel corso degli ultimi anni, è cresciuta la consapevolezza di come lo stress correlato al lavoro abbia un impatto sempre maggiore sia sulla salute degli individui che sull'efficacia ed efficienza delle organizzazioni. Per meglio comprendere la gravità di tale fenomeno basti pensare che gli effetti dello stress sono il secondo problema di salute legato all'attività lavorativa e colpiscono il 22% dei lavoratori dell'UE (2005). Dagli studi condotti è emerso come una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse sia riconducibile allo stress e nel 2002 le giornate perse per problemi da stress lavorativo hanno avuto un costo economico pari a 20 Miliardi di euro.
Lo stress sul lavoro può colpire chiunque, a qualsiasi livello, in aziende di qualsiasi dimensione.
Il nuovo testo unico sulla sicurezza 81/2008 prevede all’art. 28 l’obbligo da parte dei datori di lavoro di provvedere alla valutazione del rischio da stress lavoro correlato entro il mese di agosto 2010, recependo l’Accordo Europeo sullo Stress sul Lavoro dell’08 ottobre 2004 a cui hanno aderito le principali organizzazioni di rappresentanza delle imprese e le principali organizzazioni sindacali. Questa valutazione ha come obiettivo quello di individuare, prevenire e gestire i problemi legati allo stress lavorativo, elaborando un programma di azioni atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. La responsabilità di stabilire le misure adeguate da adottare spetta al datore di lavoro che agirà con i propri collaboratori programmando misure specifiche per ogni fattore di stress individuato, avvalendosi se necessario di professionisti esterni all’organizzazione.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Aprile 2010 16:47 |